PICCOLA ENCICLOPEDIA

 

Etruschi Popolazione dell'Italia antica che fiorì nell'area corrispondente all'odierna Toscana e in alcune regioni del nord e del sud della penisola tra il IX e il IV secolo a.C., raggiungendo la sua massima espansione tra il VII e il V secolo a.C. Il termine Etruria costituisce la versione latina del nome greco Tyrrhenia (o Tyrsenia); i romani chiamavano gli etruschi etrusci o tusci, nome dal quale deriva quello dell'odierna Toscana.

Le origini degli etruschi rimangono oscure; già nell'antichità esistevano diverse ipotesi in merito: lo storico greco Erodoto asseriva che provenissero dalla Lidia, regione dell'Asia Minore occidentale. Questa ipotesi venne accolta in seguito sia da Livio sia da Polibio; Dionigi di Alicarnasso, invece, sosteneva che gli etruschi fossero una popolazione indigena dell'Italia.

La ricerca archeologica ha gettato nuova luce sulla più antica storia etrusca: è oggi opinione comune che i primi insediamenti etruschi si collocarono nelle basse e paludose regioni costiere della Toscana. I primi insediamenti stabili – Vetulonia e Tarquinia – datano dalla fine del IX secolo a.C. I ritrovamenti relativi a questa fase sono caratterizzati da nuovi tipi di camere funerarie, che si distinguono nettamente dalle precedenti tipologie tombali e che contengono corredi funerari molto ricchi, comprendenti oggetti in ambra, argento, oro e gemme provenienti dall'Egitto e dall'Asia Minore. La particolare combinazione di originalità e imitazione nell'arte etrusca e i caratteri peculiari della loro religione hanno fatto pensare che questo popolo fosse originario di qualche regione del Mediterraneo orientale, posta tra la Siria e l'Ellesponto (attuale stretto dei Dardanelli).

 

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519 - Villa di Castello, Firenze 1574), granduca di Toscana. Figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati, Cosimo apparteneva al ramo cadetto della famiglia Medici; rimasto orfano nel 1526, dovette lasciare Firenze con la madre per alcuni anni, ma quando il duca Alessandro venne assassinato (1537), gli succedette al governo della città. Lo stesso anno batté Filippo Strozzi, che si era posto alla testa di un gruppo di fuoriusciti fiorentini, scongiurando definitivamente la restaurazione della repubblica. Ricevuta l'approvazione dell'imperatore Carlo V alla propria investitura ducale, si assicurò il controllo di tutti i territori fiorentini. Coadiuvato da un gruppo di fedeli consiglieri, attuò un rigido centralismo politico e giudiziario; diede grande sviluppo all'agricoltura e all'industria, rilanciò il porto di Livorno. Fu mecenate delle arti e promotore dell'istruzione; appassionato egli stesso di botanica e di chimica, fondò a Firenze il giardino de' Boboli. Dopo aver esteso il suo potere su tutta la Toscana conquistando Siena (1555), il papa Pio V gli assicurò il titolo di granduca di Toscana. In politica estera rimase prevalentemente alleato alla Spagna, che esercitava il predominio sulla penisola italiana, ma fu in buoni rapporti anche con l'impero e la Francia.